Scottish Fold & Scottish Straight

Le Origini del gatto Scottish Fold e Scottish Straight

La storia della razza sono da ricercarsi molto lontano:

Si narra che le origini dello Scottish Fold siano da ricercarsi in Oriente. La storia ci dice che i primi gatti con le orecchie piegate fossero già presenti in Cina nel lontano 1796 e conosciuti come gatti selvatici cinesi. Gli esperti sostengono, inoltre, che sul finire del 1800 un marinaio tornò dalla Cina con un esemplare di gatto con le orecchie a goccia. Poi si sono perse le tracce di questo tipo di gatti fino al 1938, anno nel corso del quale venne segnalato un nuovo esemplare.

Ciò nostante, le origini dello Scottish Fold lo fanno essere l’unico gatto al mondo per il quale sia possibile ricondurre tutti gli esemplari ad un antenato comune, identificato e riconosciuto come Susie.

Susie era una“micia di granaio” appartenente alla famiglia dei McRae, proprietari di una fattoria nella regione del Tayside, a Coupar Angus, in Scozia. Susie era un micia di colore bianco con le orecchie appena inclinate in avanti, secondo quella che viene chiamata“piega di primo livello”, la quale discendeva da un mamma sempre bianca ma con le orecchie dritte, il padre era invece sconosciuto.

Susie diede alla luce una cucciolata alla quale apparteneva Snooks, una cucciola bianca fold, che fu ceduta in seguito dalla famiglia McRae ai coniugi Mary e William Ross, pastori Scozzesi ed allevatori di British Shorthair, i quali avevano notato la micia bianca dei vicini e le sue particolarissime orecchie.

Mary e William decisero di provare a far accoppiare Snooks con un British Shorthair ottenendo così un maschio di colore bianco e fold, di nome Snowball, che a sua volta diede alla luce cinque cuccioli, tutti con le caratteristiche orecchie piegate, dando così origine alla nuova dinastia dei fold, registrata dai coniugi Ross nel 1966 presso il Governing Council of the Cat Fancy Britannico con il nome di Scottish Fold.

Nel 1971 però il consiglio direttivo del GCCF decise di sospendere la registrazione di altri nuovi esemplari a causa di alcuni problemi di salute riscontrati nella nuova razza ed attribuiti alla mutazione genetica.

Ma gli appassionati non si sono dati per vinti e negli anni successivi sono fortunatamente riusciti ad ottenere una razza sana, anzi robusta, sempre con le orecchie piegate, migliorandola grazie all’unione con dei British Shorthair, degli Exotic Shorthair e degli Shorthair Americani.

Il riconoscimento degli Scottish Fold in CFA del 1977

Tutto questo, dopo aver scoperto che il gene che trasmetteva la caratteristica delle orecchie piegate in questi particolarissimi mici era dominante, per cui era sufficiente che solo uno dei due genitori lo portasse. Il problema venne risolto appunto incrociandoli non più solo fra di loro ma con le sopracitate razze di felini, scongiurando così possibili malattie sia delle orecchie che delle ossa.

Negli anni a seguire dunque, anche secondo i consigli di due dottori, Jackson e Peltz (quest’ultimo consulente genetico degli allevatori di fold americani, che suggerì un programma estremamente attento per minimizzare e, potenzialmente, azzerare eventuali difetti), la selezione si avvalse sempre più di una tecnica denominata outcrossing, coinvolgendo diverse razze per incrementare il pool genetico.

Le lesioni ossee così scomparvero gradualmente mentre le code, inizialmente corte e piuttosto rigide, guadagnarono in flessibilità e si allungarono. Nel 1976 questa pratica venne interrotta con appunto l’unica eccezione di British Shorthair e American Shorthair, metodo tuttora valido e fondamentale per un corretto programma di selezione.

Così facendo nel maggio dell’anno 1977 lo Scottish Fold ottenne il riconoscimento provvisorio in CFA e l’anno successivo anche il diritto di accesso al campionato. Successivamente, nel 1993 fu riconosciuto anche lo Scottish Fold Longhair o Highland Fold, comparso più o meno contemporaneamente al “fratello” fold a pelo corto.

Si suppone che la micia Susie portasse il gene recessivo del pelo lungo, gene reso in seguito ancora più evidente tramite l’outcrossing con esemplari di persiano, incrementando ulteriormente in questo modo la diffusione degli Highland Fold, denominazione che viene identificata con nomi diversi in base alle varie associazioni sparse in tutto il mondo.

Fra queste le associazioni australiane riconoscono lo Scottish come razza a sé stante, mentre invece altre riconoscono Scottish Fold e Highland Fold come un’unica razza, è il caso ad esempio della Fédération Internationale Féline (FIFe).

Carattere

E’ un gatto affettuoso ed  amorevole, mite e di compagnia, non ama la solitudine infatti la presenza di umani e di altri animali è indispensabile. La loro caratteristica principale è l’equilibrio ed affidabilità, non sono mai aggressivi, infatti le unghie non le tirano mai fuori nel momento che stanno in braccio al padrone. Sono molto sensibili e capiscono quando il loro proprietario è triste ed ha bisogno di affetto. Per questo è un gatto  molto adatto al contatto con i bambini e alla vita di appartamento. Molto attaccato al padrone, che tenderà a seguire ovunque. Molto curioso, gioca con piccoli oggetti nascondendo tutto ciò che lo attrae. Vigoroso e resistente, sopporta bene le basse temperature.

Cura

Questo tenero gattone deve fare molta attenzione alla pulizia delle orecchie perché il cerume tende ad accumularsi tra le pieghe attirando parassiti e sporcizia, dando problemi di infezioni e di abbassamento di udito. La pulizia del padiglione auricolare e le pieghe delle orecchie deve essere effettuata con molta delicatezza e con una certa costanza. Il mantello, corto e folto, si mantiene in buone condizioni con un minimo di pulizia con spazzola e pettine. Nel periodo di muta sarà invece necessario spazzolarlo ogni giorno rimuovendo i peli morti.

Lo standard

TESTA: Rotonda con mento a mandibola pronunciati, zigomi e cuscinetti dei baffi arrotondati. Il collo è robusto e molto corto.

ORECCHIE: devono essere piccole e ben distanziate, arrotondate in punta e larghe alla base. Negli esemplari con piegatura perfetta l’orecchio presenta 3 pieghe.

NASO: è breve ed il profilo presenta una leggera e dolce curvatura.

OCCHI: Ampiamente distanziati  grandi e rotondi conferiscono una dolce espressione stupefatta e devono armonizzare col colore del mantello.

CORPO: Di medie dimensioni e muscolatura robusta, con l’intera struttura del corpo, e in particolare la testa e il viso, generalmente arrotondati e con medio brevi zampe, piedi rotondi e dita compatte.

ZAMPE: Corte e robuste con piedi rotondi e dita compatte. Non devono presentare mancanza di mobilità.

CODA: Dev’essere ben flessibile, lunga all’incirca due terzi del corpo, di larghezza media alla base e si assottiglia gradualmente sino alla punta. Non deve assolutamente presentare rigidità o inspessimenti delle cartilagini.

MANTELLO: Il pelo è elastico, fitto e resistente con tessitura corta o semilunga, con una buona quantità di sottopelo.

COLORI: sono ammesse tutte le varietà di colore tranne i colourpoint con bianco, analogamente ai British.


The origins of the cat Scottish Fold and Scottish Straight

The history of the breed is to be found very far:

It is said that the origins of Scottish Fold are to be found in the East. History tells us that the first cats with folded ears were already present in China back in 1796 and known as Chinese wild cats. The experts also maintain that at the end of the 1800s a sailor returned from China with a specimen of a cat with drip ears. Then we lost the traces of this type of cats until 1938, the year in which a new specimen was reported.

Nevertheless, the origins of Scottish Fold make it the only cat in the world for which it is possible to trace all the specimens to a common ancestor, identified and recognized as Susie.

Susie was a «barnie cat» belonging to the McRae family, owners of a farm in the Tayside region, in Coupar Angus, Scotland. Susie was a white cat with ears just tilted forward, according to what is called «first level fold», which descended from a mother always white but with straight ears, the father was unknown.

Susie gave birth to a litter to which Snooks belonged, a fold white kitten, which was later handed down by the McRae family to spouses Mary and William Ross, Scottish pastors and British Shorthair breeders, who had noticed the neighbors’ white pussy and its very particular ears.

Mary and William decided to try to pair Snooks with a British Shorthair, thus obtaining a white and fold male, named Snowball, who in turn gave birth to five puppies, all with the characteristic folded ears, thus giving rise to the new the fold dynasty, recorded by the Ross couple in 1966 at the Governing Council of the British Cat Fancy under the name Scottish Fold.

In 1971, however, the GCCF board of directors decided to suspend the registration of other new specimens due to some health problems found in the new breed and attributed to the genetic mutation.

But the fans did not give up and in the following years fortunately managed to get a healthy race, even robust, always with folded ears, improving it thanks to the union with the British Shorthair, the Exotic Shorthair and the American Shorthair.

The recognition of Scottish Fold in CFA 1977

All this, after discovering that the gene that transmitted the characteristic of the folded ears in these very particular cats was dominant, so it was enough that only one of the two parents brought it. The problem was solved precisely by crossing them no longer only between them but with the aforementioned cat breeds, thus preventing possible diseases of both the ears and bones.

In the years that followed, also according to the advice of two doctors, Jackson and Peltz (the latter genetic consultant of the American fold breeders, who suggested an extremely careful program to minimize and potentially eliminate any defects), the selection took more and more of a technique called outcrossing, involving different races to increase the genetic pool.

The bony lesions gradually disappeared while the tails, initially short and rather rigid, gained flexibility and lengthened. In 1976 this practice was interrupted with the sole exception of British Shorthair and American Shorthair, a method still valid and fundamental for a correct selection program.

In this way in May of 1977 Scottish Fold obtained the provisional recognition in CFA and the following year also the right of access to the championship. Subsequently, in 1993 the Scottish Fold Longhair or Highland Fold was recognized, more or less at the same time as the «brother» short-haired fold.

Susie’s cat is supposed to carry the recessive gene of the long hair, gene later made even more evident through outcrossing with Persian specimens, further increasing in this way the spread of the Highland Fold, denomination that is identified with different names based to the various associations scattered all over the world.

Among these Australian associations recognize Scottish as a race in its own right, while others recognize Scottish Fold and Highland Fold as a single race, is the case for example of the Fédération Internationale Féline (FIFe).

Character

It ‘a loving and loving cat, mild and friendly, does not love loneliness in fact the presence of humans and other animals is essential. Their main feature is balance and reliability, they are never aggressive, in fact the nails never pull them out when they are in the arms of the owner. They are very sensitive and understand when their owner is sad and needs affection. For this it is why a cat is very suitable for contact with children and apartment life. Very attached to the owner, who will tend to follow everywhere. Very curious, he plays with small objects hiding everything that attracts him. Vigorous and resistant, it tolerates low temperatures well.

Care

This tender cat must pay close attention to the cleaning of the ears because the earwax tends to accumulate in the folds attracting parasites and dirt, giving problems of infections and lowering of hearing. The cleaning of the auricle and the folds of the ears should be carried out very gently and with a certain constancy. The coat, short and thick, is kept in good condition with a minimum of cleaning with a brush and comb. During the mute period, it will be necessary to brush it every day by removing the dead hair.

The standard

HEAD: Round with pronounced jaw chin, cheekbones and rounded mustache pads. The neck is robust and very short.

EARS: they must be small and well spaced, rounded at the tip and wide at the base. In the specimens with perfect bending the ear has 3 folds.

NOSE: it is short and the profile has a slight and gentle curvature.

EYES: Widely spaced large and round give a sweet expression amazed and must harmonize with the color of the coat.

BODY: Medium-sized and robust musculature, with the whole body structure, and in particular the head and the face, generally rounded and with medium short legs, round feet and compact fingers.

PAINTS: Court and robust with round feet and compact fingers. They must not present lack of mobility.

TAIL: It must be very flexible, about two-thirds long, half-width at the base and gradually tapering to the tip. It must absolutely not present stiffness or thickening of the cartilages.

COAT: The hair is elastic, dense and resistant with a short or semi-long weave, with a good amount of undercoat.

COLORS: all varieties of color are allowed except colourpoint with white, similar to British.